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Thomas Hobbes

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Lo stato assoluto Thomas Hobbes è una figura ancora oggi significativa per la sua radicalità delle posizioni teoriche. Visse in uno dei periodi più instabili e sanguinosi della storia inglese, fu un assertore convinto dell’ assolutismo regio, la concezione secondo cui al re spetta, per diritto divino, il potere assoluto.  Tale potere è interpretato come l’unica protezione contro un inevitabile disordine a cui la società andrebbe incontro senza un governo monarchico che assommi in sé tutte le prerogative del dominio.  Hobbes compie in prima persona l’esperienza dell’individualismo e dell’aggressività di cui è capace l’animo umano, descrivendola nelle pagine delle sue opere, in cui dichiara di essere “fratello gemello della paura”. Durante la sua vita, infatti, egli assiste ai fatti drammatici che colpiscono il suo paese, come lo scontro tra il parlamento e il sovrano, da cui fugge per il timore che le sue idee filo-monarchiche potessero suscitare dure reazioni nei sostenitori...

Cartesio

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La ricerca del fondamento del sapere Cartesio, nome italianizzato di Renè Descartes, visse in un’epoca caratterizzata dalla crisi del pensiero tradizionale e dall’apertura di nuovi orizzonti teorici, è considerato il padre della filosofia moderna proprio per aver posto tale sapere tradizionale e per aver spostato il fulcro della ricerca filosofica sul soggetto e sulla sua razionalità. Egli pone al vertice delle sue preoccupazioni lo scoprire le reali possibilità della ragione umana, interrogandosi sui meccanismi di funzionamento della conoscenza umana.  Cartesio inizia il proprio percorso di ricerca accogliendo la sfida dello scetticismo, mettendo in dubbio l’intero sistema delle conoscenze, la quale lo porta ad un insoddisfazione data dall’assenza di un metodo sicuro e affidabile capace di guidare il cammino della conoscenza e di porsi a confronto con le conquiste ottenute dalla rivoluzione scientifica. Il suo dubbio non è dunque fine a se stesso, ma rappresenta il tentativo d...

Francesco Bacone

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Il potere della scienza Francis Bacon, italianizzato Francesco Bacone, mostrò il ruolo delle scoperte scientifiche e dell tecnica sulla vita degli uomini. Per lui la scienza non era un’impresa puramente teoretica, ma piuttosto, un modo attraverso cui l’umanità scopre e padroneggia le leggi della natura, asservendole ai propri scopi. Il suo ruolo, di alcun contributo in termini di nuove scoperte o invenzioni, a tal punto da sottovalutare l’importanza della teoria copernicana, fu quello di interprete e cantore del valore e delle possibilità della scienza moderna . Una scienza non più teorica, ma proiettata in una dimensione pratica, quale sapere utile, anche grazie alla stressa connessione con la tecnica.  Tramite il primo capitolo del libro della Genesi, in cui si dice che Dio diede all’uomo la supremazia su tutte le creature, Bacone sostiene tale supremazia come lo scopo della scienza, la quale ambizione è quella di estendere il suo dominio alla natura, anche sulla base del pri...

Galileo Galilei

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La nascita della scienza moderna Galilei fu uno dei protagonisti della rivoluzione scientifica. Grazie alle sue teorie e alle sue ricerche sperimentali, la scienza si svincola dalla fede e dall’autoritarismo della tradizione aristotelica, assumendo il carattere oggettivo odierno. A Galileo si riconosce la prima verifica di tipo empirica della teoria copernicana , la quale diviene così una vera e propria teoria scientifica, dotata di carattere oggettivo. La novità della posizione sostenuta da Galileo Galilei consisteva nel sostenere tale teoria come la vera struttura fisica dell’universo e non come semplice congettura possibile, quale era invece la teoria eliocentrica.  Egli non si ferma solo a sostenere la teoria copernicana, nel 1609 punta il telescopio al cielo per provare che il Sole è al centro del nostro sistema planetario , scoperta che segnerà una svolta fondamentale e di rilevanza tale da cancellare secoli di convenzioni errate. Galileo ha dunque riformulato, più di ch...

Giordano Bruno

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La filosofia della natura Giordano Bruno fu testimone di quell’amore per la natura che rappresenta il sentimento caratteristico del Rinascimento. Nella sua prospettiva, legata ad una visione magica dell’universo, trova espressione la prima compiuta affermazione dell’infinità dell’universo. Egli fu l’artefice della moderna concezione dell’infinito, opponendosi alla tradizione aristotelica e riprendendo le ipotesi del neoplatonismo, giunge ad affermare che l’universo sia uno spazio infinito, costituito da infiniti mondi. Tale concezione si fonda sull’assunto che l’universo abbia una causa e un principio primo infinito, ovvero una mente al di sopra di tutto identificabile con Dio stesso, da cui non può che derivare un effetto infinito. Allo stesso tempo, però, Dio è anche la mens insita omnibus, ovvero la mente insita in tutte le cose, secondo il principio razionale immanente nel mondo, che lo rende quindi “anima del cosmo”, contente di tutte le idee e colui che plasma la materia. Ta...

Tommaso Campanella

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L’esaltazione della scienza e della tecnica Tommaso Campanella, nato a Stilo, in Calabria, nel 1568, fu un frate domenicano che, accusato di eresia per la sua adesione al naturalismo e al sensismo del filosofo cosentino, venne processato dall’Inquisizione e incarcerato, trascorrendo così numerosi anni della sua vita. Ispirato dal pensiero di Telesio, egli si dedica alla rivalutazione culturale e pedagogica della natura , rigettando la cultura libresca e appellandosi ad un’esperienza diretta della realtà. Egli reinterpreta quindi la fisica di Telesio, dopo aver tratto suggestioni dalla magia e dalla metafisica, le quali lo portano a sostenere l’universale animazione di tutte le cose del mondo , le quali, alla pari di uomini e animali, sono dotate di sensibilità. I TRE PRINCIPI FONDAMENTALI DELL’ESSERE  Il fondamento ultimo di una natura, intesa come totalità, è Dio, il quale crea e governa il mondo attraverso i tre principi fondamentali dell’essere: La potenza , la quale rende ogni ...

Telesio

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Il nuovo sguardo sulla natura Uno degli aspetti importanti della civiltà rinascimentale è il nuovo modo di guardare alla natura, la quale, sottratta alle considerazioni teologiche e alle interpretazioni magiche, inizia il suo essere scoperta con uno sguardo scientifico, concezione che sarà propria della rivoluzione scientifica del seicento. Questo nuovo sguardo è già, in parte, presente in una delle opere del pensatore calabrese Bernardino Telesio , dal titolo La natura secondo i propri principi . In quest’opera l’autore, distaccandosi dalla visione medievale, afferma che l’uomo non deve imporre schemi alla natura, ma scoprirne le leggi specifiche che la regolano. Tali leggi si identificano con l’azione di due forze contrastanti, le quali nell’universo si applicano alla materia: Il caldo , la forza dilatante e principio di movimento Il freddo , la forza condensante e principio di immobilità Per Telesio le forze, intese come principi agenti, e la materia, ovvero la massa corpor...